


Ieri sera siamo rimasti nuovamente ammaliati dalla bravura dei ragazzi della compagnia Katazum.
Al Teatro Eliseo di Roma, uno spettacolo meraviglioso con i costumi e le scene di Santuzza Calì, le coreografie di Cinzia Franchi, la regia di Gerardo Fiorenzano e Cristina Capodicasa con la collaborazione di Gigi Palla.
Per noi una conferma: emozionante, coinvolgente, comico, garbato.
Un luogo speciale, quasi un miracolo, quello compiuto dall’ Associazione “Il Ponte” di Roma, grazie alla bravura ed all’umanità di chi, da diversi anni, conduce un laboratorio di teatro finalizzato alla messa in scena di un vero spettacolo, di teatro integrato, di vita, amicizia, passione e dedizione.
Attori professionisti, volontari ed attori disabili mettono in scena, con ironia ed autoironia a volte, commuovendo ed incantando altre volte, testi teatrali complessi e perfettamente riadattati.
Va anche ricordato che il Teatro Eliseo viene messo ogni anno a disposizione gratuitamente dal direttore Massimo Monaci.
Insomma, gli spettacoli della compagnia Katazum sono la dimostrazione che quando persone incontrano altre persone si possono creare, persino nel caos di una metropoli, luoghi speciali, fuori dalla retorica dell’assistenzialismo, densi di umanità spontanea, luoghi in cui si fa quello che si deve fare.
(Piergiorgio)




